Mettersi in ascolto della Parola, insieme...

La Quaresima è un tempo forte dell'anno liturgico, un periodo di preparazione alla Pasqua, caratterizzato da carità e penitenza, in cui il cristiano è invitato a prestare particolare cura alla propria spiritualità e al rapporto personale e comunitario con il Signore: ciò vale non solo per i ragazzi, ma anche e soprattutto per noi adulti, giovani e meno giovani…
Dall’Amore siamo salvati…
Alla luce della parola di Dio e del Vangelo che meditiamo in questa domenica, riascoltando come lo stesso Gesù ci parla del suo “essere innalzato da terra”, come non entrare in crisi, crisi davvero benefica e rigenerante, nel prendere atto che del nostro credo cristiano, sia come credenti che come Chiesa, abbiamo dato l’impressione che fosse più una religione della croce e meno dell’amore che salva, risana, rende liberi e infonde forza e gioia di vivere? Com’è potuto accadere che nelle nostre comunità cristiane si sia sbiadito il volto paterno e misericordioso di Dio e che all’amore fraterno, tante volte sia subentrato il sentirci estranei gli uni agli altri? (Omelia nella IV di Quaresima B, dg)
La nonna a casa ripeteva spesso una frase che le recitava suo padre come monito. Il versetto de “Salve Regina”: “In questa valle di lacrime, ricordati che questa è una valle di lacrime!”.
Dentro la preghiera, il pianto dei fedeli “esuli” davanti a Maria assume la richiesta pietosa, umile, contrita di essere ascoltati ed esauditi.
Estrapolata dal suo contesto, invece, questa espressione pare in effetti racchiudere tutti i dolori, le sofferenze, le domande georeferenziandoli, localizzandoli, radicandoli in un luogo qual è la nostra vita, la nostra quotidianità, la nostra – le nostre – realtà. La religione, quindi, in questo quadro che posto occupa?
La certezza di essere sempre amata…
… così continuo a credere ancora di più dopo aver celebrato la cresima
Per me la fede è un'ancora, quante volte sbagliamo e speriamo di trovare qualcuno che ci dica che nonostante tutto ci ama ancora e che ci perdona?
Come un bambino che dopo aver fatto uno sbaglio, ha paura di dirlo ai genitori, ha paura della loro reazione ha paura di sentirsi giudicato dalle persone più importanti della sua vita.
Invece, i genitori gli dicono che sono fieri di lui per essersi accorto di aver sbagliato, che lo perdonano e che gli vogliono bene sempre allo stesso modo.
Un ospite speciale
Abbiamo saputo che una famiglia di amici stava passando un periodo difficile a causa del figlio, diversamente abile e ormai trentenne, che avrebbe desiderato uscire da casa almeno nei week-end e per questo aveva grosse crisi di rabbia che sfogava con tutti quelli di casa.
In accordo con le nostre figlie, abbiamo proposto di provare a dare un aiuto ospitandolo da noi per qualche fine settimana. Finora è già venuto a stare da noi per due week-end.
Un anno fermo ai box!
Tranquilli non abbiamo sbagliato articolo o argomento... anzi!!!
Vi vogliamo infatti parlare del nostro gruppo educatori parrocchiale e crediamo che questa sia l’immagine più appropriata.
Se Facciamo un passo indietro (anzi due), il pensiero ci porta a quando, dopo un bellissimo week end formativo sui colli euganei, avevamo associato l’essere educatore ad una macchina da corsa.
Succede però che ormai da un anno le nostre preziose macchine da corsa, che si erano messe in pista per accompagnare i ragazzi della nostra comunità e per camminare insieme in un percorso di crescita, si siano dovute fermare ai box.
In questo lungo periodo abbiamo provato a tenere i motori accesi e a controllare la pressione dei pneumatici, insomma volevamo essere pronti nel momento in cui ci fosse stata la ripartenza; ma purtroppo siamo ancora fermi.
Alleanza educativa
Con molto rammarico anche la nostra scuola dell’infanzia, in seguito al passaggio del Veneto in zona rossa, ha dovuto sospendere le attività didattiche in presenza. Questo ha generato un disorientamento sia da parte degli insegnanti e personale non docente, sia da parte dei genitori. Ma la nostra grande preoccupazione sono sicuramente i bambini che vengono ancora una volta privati di quell’esperienza di relazione e gioco che è la scuola.
NOI... ci siamo!
Molte volte in questo lungo, infinito, doloroso ed assurdo anno mi son chiesta se i nostri Soci si domandassero dove eravamo NOI del direttivo, NOI iscritti, NOI simpatizzanti, NOI comunità tutta...
Mi piace credere che la nostra associazione sia sempre stata nelle menti e nei cuori di tanti amici con cui abbiamo vissuto momenti indimenticabili di allegria, di riflessioni sul presente aiutati dalla visione di buoni film, di solidarietà con gusto, di buon teatro... ricordate?
Ecco, volevo dirvi che NOI del Direttivo ci siamo sempre stati, sempre sentiti e confrontati, per non vivere in solitudine la frustrazione di non poter organizzare nulla e per sopportare il cancello tristemente ed impietosamente chiuso del Centro Parrocchiale.