Nella comunità di cui mi sento parte...
… scopro che ho ricevuto vita e sono invitato a trasmetterla agli altri. Come?
Comunità, un’entità più grande della mia famiglia, un luogo dove le persone vivono e condividono il senso della propria vita, obiettivi comuni, dove assieme sperimentano esperienze, a volte belle altre meno, ma che danno vita.
La parrocchia per noi cristiani è questo. Ed è così che la mia parrocchia di origine mi ha dato vita grazie all’attenzione dei preti e degli animatori che mi hanno permesso di sentirmi compreso, accolto, stimato per come ero; mi hanno stimolato a riconoscere le mie doti nascoste e a superare le mie paure.
Preghiera di benedizione a Riviera Fiorita 15.9.2019
Su gentile richiesta pubblichiamo la preghiera di benedizione che il nostro parroco, Don Giovanni, ha proposto il 15 Settembre 2019 nel corso della manifestazione Riviera Fiorita.
Buona giornata a tutti e grazie per avermi fatto partecipe di questo evento di festa nel quale si intrecciano il passato e il presente...un presente al quale fa bene conoscere e, in un certo modo, rivivere la storia....
Nel contesto socioculturale del nostro tempo nel quale la dimensione religiosa rischia o l’emarginazione dalla vita civile e sociale o un ruolo strumentale o funzionale a certe ideologie con l’effetto non tanto di riabilitare segni e simboli cristiani ma piuttosto di snaturarli o peggio ancora di ostentarli per definire confini contro altri, mi sento obbligato a dare una ragione a questa preghiera di benedizione... affinchè sia rispettosa di ogni altro sentire religioso, anche nei confronti di coloro che non si riconoscessero in nessuna tradizione religiosa...
Il Benessere Vien Mangiando
Vi segnaliamo una interessante iniziativa del Circolo Fossolovara - NOI Associazione: sperimentando l'idea di fare delle serate divulgative in Centro Parrocchiale, Venerdì sera 7 giugno l'Associazione NOI ha organizzato un interessante incontro informativo riguardante l'alimentazione: Il Benessere Vien Mangiando.
Noi, l'Europa - Una riflessione del Gruppo in Dialogo di Stra
...è giunta l’ora di costruire insieme l’Europa
Domenica 26 maggio siamo chiamati a eleggere coloro che formeranno il prossimo Parlamento Europeo, nel quale riconosciamo - o vorremmo poter riconoscervi - un’espressione “alta” di corresponsabilità morale e politica, e il segno di un progetto umanitario rivolto a promuovere il bene comune, non riconducibile ai soli confini nazionali.
Vorremmo vedere nel Parlamento europeo, eletto democraticamente, la garanzia di un processo continuo verso una democratizzazione matura e necessaria ad affrontare questioni quanto mai serie ed urgenti, tra le quali l’immigrazione, il lavoro, la sicurezza, il rispetto dei diritti umani, la solidarietà... Nel cercare di risolverle giochiamo la nostra fedeltà ai valori che hanno ispirato la storia europea, che è anche la storia del nostro popolo italiano. In questo momento nel quale non possiamo misconoscere rischiose spinte nazionalistiche ed egemoniche, che potrebbero compromettere la necessaria cooperazione tra gli Stati, siamo chiamati a superare l’indifferenza e il qualunquismo, prendendo posizione attraverso il nostro “personale” voto. Vorremmo richiamarci alla consapevolezza di quanto importante sia il voto in questa elezione, e di ciò che possa rappresentare per il futuro del continente e del “bene-essere” di tutti e di ognuno.
Conoscere, vivere e testimoniare il nostro incontro con il Risorto
Nella seconda domenica di Quaresima, all’ascolto e alla meditazione della comunità cristiana, viene proposto il racconto della trasfigurazione. Gli evangelisti ci narrano la reazione stupita di Pietro e la sua proposta di fare tre capanne con l’intento di rimanere sul monte. E’ bello essere qui! (cf Lc 9,28-36 ), esclama l’apostolo. Non si fermano però sul monte; una volta scesi, Gesù annuncia loro per la seconda volta la sua passione, morte e risurrezione. Ci sembra chiaro che lo stare con Gesù non può prescindere dal seguirlo là dove, innalzato da terra, manifesta pienamente la sua identità di Figlio di Dio e l’autentico volto di Dio, il volto del Padre buono e misericordioso.
Prendo spunto da questo racconto evangelico per mettere a fuoco che la proposta formativa offerta dalla comunità cristiana ha bisogno di saper integrare momenti o aspetti diversi. Di certo, in un tempo iperconnesso, ma povero di relazioni autentiche, che veicola una miriade di informazioni nelle quali però è difficile discernere la notizia vera da quella falsa, che sovrabbonda di parole dette, di slogan, di messaggi, ma nel quale mancano l’ascolto e il dialogo, i momenti comunitari dedicati alla formazione non possono non rappresentare occasioni opportune per ascoltare e raccontarsi gli uni agli altri anche dal punto di vista delle ragioni del nostro credere.
L’esodo di Cristo, la sua Pasqua, e i tanti esodi degli umani
A suggerirci questa copertina è l’evangelista Luca. A proposito del conversare di Gesù con Mosè ed Elia, apparsi sul monte della trasfigurazione, annota ...parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme (Lc 9,28-36).
L’esodo ci richiama quello del popolo ebreo, l’uscita liberante dalla schiavitù egiziana, il passaggio del Mar Rosso e il cammino nel deserto verso la terra promessa.
Via le barriere! Completamento dei lavori
Terminati i lavori di completamento sia delle gradinate che delle rampe, con soddisfazione si è vista una notevole usufruibilità da parte delle persone per l’accesso agevole alla chiesa, non solo per coloro con ridotte capacità motorie, ma anche per mamme con passeggini ed anziani accompagnati a braccio: un’opera necessaria e funzionale, a quanto risulta.
Dopo questo primo stralcio prioritario, che ha permesso la realizzazione delle opere principali e più importanti per il superamento delle barriere architettoniche, resta un completamento dei lavori che era rimasto in sospeso, e che era già programmato in un secondo tempo, per questioni legate all’organizzazione del cantiere ed al reperimento dei fondi.